Ebola e crisi economica, meno vacanze per gli Italiani

kenya-mombasa-wikipediaContinua il periodo difficile del turismo, settore economico che invece, in passato, è stato trainante per la nostra economia. Gli ultimi dati sono particolarmente preoccupanti anche in prospettiva. Basti ricordare, infatti, che nel 2015 si terrà Expo a Milano, e il grande evento rischia di dover essere notevolmente ridimensionato a livello di arrivi.

Secondo una ricerca condotta da Confturismo e Confcommercio, in collaborazione con l’Istituto Piepoli, la propensione ai viaggi degli Italiani è scesa dal 56 al 55%. Il calo rispetto all’ultima rilevazione non è elevato, ma va comunque segnalato che si tratta del minimo storico. Ma cosa incide negativamente sul turismo? Secondo la ricerca, due sono gli elementi che penalizzano il settore: si tratta del virus ebola e della crisi economica.

Il virus, che ha provocato migliaia morti soprattutto in Sierra Leone, Nigeria e Guinea, è diventato un vero e proprio totem. Bisogna comunque evitare di farsi prendere dal panico. Non si può parlare di pandemia, visto che le cifre sono molto più basse rispetto a quelle provocate da altre malattie. Inoltre bisogna evidenziare che l’area toccata dall’ebola non è tutta l’Africa, ma solo una parte di essa, quella centro-orientale. La gran parte del continente africano non ha niente a che vedere con la terribile febbre. Una febbre dalla quale si può guarire, anche se una cura certa per contrastarla non c’è ancora.

L’altro elemento che penalizza il turismo è, dicevamo, la crisi economica. Una crisi dalla quale l’Italia, nonostante i tanti annunci, non riesce a uscire. E questo, evidentemente, penalizzare il settore delle vacanze. Sono sempre di più le persone che, per risparmiare, puntano sui low cost e i voli last minute. Ma è chiaro che gli operatori del settore restano preoccupati per una situazione che, nella sua negatività, resta stabile.

Nella foto Mombasa, città del Kenya sull’Oceano Indiano (Wikipedia).

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