EgyptAir e il velo del terrorismo

 

290 km a nord di Alessandria, questa la distanza tra la città e i rottami dell’Airbus EgyptAir.

L’aereo era in volo da Parigi a Il Cairo quando virando più volte improvvisamente è caduto tra gli abissi del Mediterraneo.

A tutt’oggi rimane un mistero.

L’aereo è precipitato repentinamente da 37.000 a 15.000 piedi.

egyptair parigi 2Le parole di Sherif Fatih, ministro egiziano dell’aviazione “Non escludiamo nessuna ipotesi” fa pensare anche ad un’ipotesi terroristica.

Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest dice “E’ ancora troppo presto parlare delle cause della tragedia”.

Tra i passeggeri c’erano persone di cui non sono state rese note le generalità e altre di un certo rilievo come ad esempio Ahmed Helal, egiziano, direttore di Procter Gamble di Amiens; la cognata di Hisham el-Maqawad, numero due dell’ambasciata egiziana; Sahar al-Khawaga, donna che lavorava all’ambasciata saudita al Cairo.

egyptair parigiRita Katz, sul Site, sottolinea il fatto che i missili antiaerei dell’Isis non riuscirebbero a raggiungere un aereo che vola a quell’altezza. Inoltre nessuna rivendicazione è stata fatta.

Al Jazeera, la televisione di Stato egiziana ha annunciato l’avvistamento dei rottami.

La notizia del ritrovamento dei resti del velivolo è stata postata sulla pagina Facebook del portavoce delle forze armate egiziane, il brigadiere Mohamed Samir.

fonte e immagini www.ansa.it

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