Il governo italiano sconsiglia viaggi in Egitto

Scontri in EgittoIl nostro Ministero degli Esteri Farnesina ha appena comunicato lo “sconsiglio” sull’Egitto adottando le medesime modalità dell’agosto 2013. Nella nota della Farnesina si legge che “In considerazione del progressivo deterioramento della situazione di sicurezza si  sconsigliano i viaggi in tutta la penisola del Sinai comprese le località balneari ivi situate, quali Sharm el-Sheik, Dahab, Nuweiba e Taba.  Si sconsigliano inoltre tutti i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dalle aree turistiche dell’alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso e di quella del Mar Mediterraneo.
Come sottolinea il sito Autotutela, lo sconsiglio non equivale a un divieto, ma genera comunque situazioni che rendono impossibile – per i Tour operator – far partire i clienti: davanti ad una situazione di potenziale pericolo, infatti, viene negata la “finalità turistica” o “scopo di piacere” che il contratto di viaggio tra organizzatore e consumatore deve soddisfare, e che pertanto lo rende nullo (Corte di Cassazione, sentenza n. 16315 del 24 luglio 2007)”. Lo sconsiglio, inoltre, – ricorda lo stesso sito – “invalida buona parte delle garanzie assicurative che l’organizzatore è obbligato a porre preventivamente in atto per tutelare la salute e l’incolumità del viaggiatore”.

In base a queste premesse, gli operatori del settore turistico dovranno rimborsare i viaggiatori delle somme già pagate, indipedentemente dalla data di partenza prevista. In alternativa, il turista ha diritto a ricevere un biglietto viaggio di uguale valore.

Fonte: Autotutela.it

Foto: corriere.it

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