Vacanze in Kenya, la Farnesina segnala l’aumento dei rischi

farnesina-wikipediaSituazione sempre più difficile in Kenya, meta turistica amatissima anche dagli Italiani. A segnalare l’aumento dei rischi nello Stato bagnato dall’Oceano Indiano è anche il nostro Ministero degli Esteri. In una nota la Farnesina ricorda gli attentati terroristici nei pressi della capitale, Nairobi, e di Mombasa (nella foto tratta da Wikipedia), una delle città costiere più amate in assoluto.

Nella comunicazione ufficiale, il Ministero degli Esteri “segnala il progressivo aumento del rischio dovuto al crescente attivismo di Al Shabaab e di gruppi locali particolarmente attivi in tali zone, nelle quali si raccomanda di limitare la presenza e, a titolo cautelativo, di effettuare solo viaggi ritenuti necessari. Alla luce di tale situazione non si può inoltre  escludere l’eventualità di atti ostili anche negli altri centri urbani lungo il litorale keniota”.

La Farnesina rinnova quindi l’invito a tutti gli Italiani presenti a qualsiasi titolo in Kenya ad essere vigili ed a ridurre gli spostamenti, evitando la frequentazione di luoghi di culto, edifici pubblici, eventi sportivi e, nei limiti del possibile, l’utilizzo dei trasporti pubblici. Gli autobus e relative stazioni negli ultimi mesi sono stati oggetto di attacchi organizzati da gruppi terroristici.

Il dicastero degli Affari esteri ritiene necessario innalzare il livello di allerta in particolare nella capitale del Kenya ed a Mombasa, perla dell’Oceano Indiano. Per quanto riguarda Nairobi viene sconsigliato di recarsi nei quartieri a nord est della città (quindi a Eastleigh, Pangani, eccetera) e, in generale, nei quartieri periferici; per ciò che concerne Mombasa si suggerisce di limitare la presenza al transito aeroportuale ed evitare i viaggi che non siano essenziali in città. Inoltre, la Farnesina continua a raccomandare itinerari alternativi al Likoni Ferry.

Nei giorni e nelle ore di maggiore affluenza, ricorda infine il governo italiano, è preferibile evitare punti di abituale ritrovo, dunque anche centri commerciali e locali notturni frequentati da turisti stranieri.

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