Viaggi in Africa: ecco i paesi colpiti dall’ebola

africa-ebolaContinua a mietere vittime l’ebola. Di che si tratta? L’ebola è un virus con un tasso di mortalità fino al 90%. Colpisce non solo gli esseri umani, ma anche scimmie, gorilla, scimpanzé. I primi casi di Ebola risalgono al 1976 : il primo in un villaggio vicino al fiume Ebola in Congo. L’Ebola è trasmessa attraverso lo stretto contatto con il sangue, con secrezioni, con organi o altri fluidi corporei di animali infetti.

Ma cos’è l’ebola? Quali sono i sintomi? Sono diversi: dalla comparsa improvvisa di febbre, all’intensa debolezza, dai dolori muscolari, al mal di testa al mal di gola che poi sono seguiti da vomito, diarrea, eruzione cutanea, sanguinamento, problemi renali. Il periodo di incubazione va dai 2 giorni alle 3 settimane. I pazienti non sono contagiosi durante il periodo di incubazione, ma solo quando presentano i sintomi.

Non c’è una cura specifica per questa malattia, anche se i chi è colpito dall’ebola, se trattato dai sanitari, può guarire, come è successo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 1300 persone in Africa sono state colpite dall’ebola, oltre 700 sono morte da dicembre a oggi.

I paesi colpiti dall’emergenza sanitaria sono 4, tutti nel corno d’Africa, quella centro-occidentale del continente: Sierra Leone, Guinea, Liberia e Nigeria.

Non sono molti i lavoratori o turisti europei che vanno in questi Stati, eppure l’Ue tiene la situazione sott’occhio. Sentiti dall’Ansa, alcuni esperti di sanità dell’Unione Europea hanno affermato che il rischio per il nostro continente è bassissimo e in ogni caso ci sarebbe la capacità di fronteggiare eventuali casi di ebola. Insomma, non è il caso di fare allarmismo, ma è giusto seguire l’evolversi della situazione in base anche ai dati dell’Oms e di organizzazioni umanitarie come Medici Senza Frontiere, presenti nelle zone colpite.

Il governo italiano ha fatto sapere che per il nostro Paese non esiste alcun tipo di rischio.

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