Virus Ebola, Capo Verde nega l’ingresso ai cittadini africani

medici-ebolaIl virus Ebola continua a destare grande preoccupazione nella parte orientale dell’Africa. Anche i Paesi occidentali, però, stanno seguendo con grande apprensione la vicenda, che ha già provocato quasi 2mila morti su un totale di circa 3.500 contagiati.

A Ginevra, in Svizzera, è attualmente in corso un importante vertice di esperti, organizzato dalla  Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), in cui sono stati presentati 8 trattamenti sperimentali e due vaccini che dovrebbero servire a contrastare il terribile virus Ebola. Si tratta, al momento, delle sole speranze di debellare l’epidemia, anche se gli scienziati hanno specificato che i nuovi farmaci non saranno disponibili per uso generalizzato prima della fine del 2014. Fra le potenziali terapie c’è l’ormai famoso Zmapp, che è già stato somministrato a pazienti infettati, alcuni dei quali sono guariti. Si sta inoltre lavorando su una serie di altre molecole, precedentemente testate su animali. «Nessuno di questi farmaci è stato clinicamente provato – chiarisce una nota dell’Oms -. Sono state messe in campo misure eccezionali per accelerare il ritmo dei test clinici, ma i nuovi trattamenti e i nuovi vaccini non potranno essere disponibili per un uso generalizzato prima della fine di quest’anno». Prima del 2015, dunque, non potranno essere disponibili che piccole dosi da utilizzare come test. In circostanze non eccezionali come quella che stiamo attraversando, per lo sviluppo e la valutazione clinica di questi trattamenti sarebbero necessari fino a 10 anni. Un tempo troppo lungo vista la portata dell’emergenza.

Un’emergenza che sta portando i Paesi a prendere decisioni drastiche. Ad esempio l’arcipelago di Capo Verde, una delle mete turistiche più belle dell’Oceano Atlantico, è stato deciso il divieto di ingresso per i cittadini provenienti da Guinea, Sierra Leone, Nigeria e Senegal. L’ingresso a Capo Verde è negato anche a coloro che negli ultimi tempi si siano recati negli Stati africani sopra citati. La decisione del governo di Praia sarà in vigore, intanto, per 3 mesi.

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