“Sei musulmano? Da dove hai preso il nome?” Mohammed Ali Jr vittima di discriminazione

mohammed ali jrUn fermo di due ore in aeroporto per Mohammed Ali Jr, il figlio della leggenda della boxe Mohammed Ali.

L’episodio è avvenuto il 7 febbraio scorso ed è astato reso noto ora dalla denuncia del suo avvocato, Chris Mancini che dichiara che il suo cliente ha dovuto rispondere alle domande dell’immigrazione sul suo nome e sulla religione musulmana, di ritorno da un viaggio in Giamaica con la madre, quest’ultima rilasciata dopo aver mostrato agli agenti una fotografia che la ritraeva insieme all’ex marito.

A causa delle misure di controllo imposte dall’amministrazione Trump,  il figlio del famoso pugile è stato fermato dall’ufficio immigrazione allo scalo di Fort Lauderdale, in Florida, ed è stato interrogato sulla sua religione per oltre due ore pur avendo un regolare passaporto americano e nessun precedente penale.

Chris Mancini, legale e amico di famiglia ha protestato: “E’ scandaloso! Non so che cosa stia succedendo con Trump, malgrado lui sostenga che il suo divieto non è basato sulla religione. Non facciamo discriminazioni in questo Paese basandoci sulla religione”.

L’avvocato sostiene che la ingiustificata detenzione del suo cliente è la prova del fatto che nonostante il bando anti-musulmani proposto da Trump sia stato bocciato sia dal tribunale che dalla Corte d’Appello degli Stati Uniti d’America, esso è invece regolarmente e illegittimamente applicato.

“Sei musulmano? Da dove hai preso il nome?”, sono state le domande ripetute più volte dai funzionari dell’immigrazione.

fonte www.ansa.it

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