Visa Waiver Program, 1° aprile, passaporto e restrizioni

Per  aiutare i profughi provenienti da luoghi di guerra come l’Iraq e la Siria, le nazioni del Nord Europa stanno mettendo a rischio la sicurezza americana, fornendo nuove identità ai rifugiati che non hanno alcun modo per dimostrare chi sono o da dove vengono .

La nuova normativa del 2015 cerca di impedire che ciò avvenga.

La procedura ha subito restrizioni e il Governo americano ha innalzato i livelli di sicurezza.

Il comunicato pubblicato sul sito del Consolato di Milano recita : “i cittadini di paesi Vwp che hanno effettuato viaggi, o risultano essere stati, in Iran, Iraq, Sudan o Siria a partire dal 1 marzo 2011 (fatte salve limitate eccezioni per viaggi diplomatici o per scopi militari in servizio di un paese Vwp) e i cittadini di paesi Vwp in possesso di doppia cittadinanza iraniana, irachena, sudanese o siriana non saranno più idonei a viaggiare e ad essere ammessi negli Stati Uniti nell’ambito del Visa Waiver Program”.

Il Visa Waiver Program (VWP) consente ai cittadini dei paesi partecipanti di viaggiare negli Stati Uniti senza visto per soggiorni di 90 giorni o per un periodo inferiore, dopo aver trasmesso le informazioni necessarie al Dipartimento di Electronic System Homeland Security for Travel Authorization (ESTA).

Il Congresso americano creò il programma nel 1986, per facilitare l’ingresso nel paese senza affrontare un processo burocratico lungo, che potesse dissuadere l’eventuale viaggio verso gli Stati Uniti.

Dal primo aprile l’unico passaporto accettato per l’Esta sarà solo quello biometrico-elettronico contenente  il chip indipendentemente dal fatto che contengano o meno le impronte digitali del titolare.

Tutti gli altri viaggiatori dovranno richiedere il visto al Consolato Usa prima di partire.

I titolari di passaporto italiano emessi prima del 26 ottobre 2006 (data in cui l’Italia ha iniziato ad emettere passaporti dotati di microprocessore)  non potranno recarsi negli Stati Uniti avvalendosi del regime di esenzione visto.

Tali passaporti, infatti, pur essendo informaticamente leggibili, potranno essere utilizzati, per accedere al territorio americano, esclusivamente previa apposizione del visto da richiedere direttamente  all’Ambasciata Americana.

Più di venti milioni di viaggiatori entrano negli Stati Uniti ogni anno.

Ecco perché il programma Visa Waiver è stato un successo economico e ha anche rafforzato il legame culturale tra gli Stati Uniti e le nazioni amiche, ma dopo l’11 settembre 2001 le circostanze hanno subito un cambiamento radicale.

Ti potrebbe interessare:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *