Aumenta il prezzo dei passaporti

passaportoAltro aumento di tasse deciso dal governo Renzi. A essere penalizzato è che viaggia all’estero. Il bollo sul passaporto aumenta per effetto della conversione definitiva in legge del decreto Irpef, il DL n. 66 del 2014, quello che elargisce il credito da 80 euro in busta paga ai lavoratori dipendenti e conferma il rinvio della Tasi ad ottobre.

Dunque tra le più amare sorprese nascoste nella legge di conversione del decreto figura l’odiso aumento della tassa sul passaporto. Nello specifico si prevede che al momento del rilascio del documento, venga pagato un contributo amministrativo di  73,50 euro a fronte degli attuali 40,29 euro a cui deve essere aggiunto il costo del libretto che è di 42,50 euro. Il prezzo per l’emissione del documento, fatti i calcoli, è quindi aumentato di quasi il 73%.

L’obiettivo del governo è quello di fare cassa subito. Infatti l’esecutivo ha deciso di eliminare il bollo annuale, che prima era dovuto per chi viaggiava fuori dai confini dell’Unione Europea. Insomma è stata abolita la norma per la quale si applicava una marca da bollo per il valore di 40,29 euro ogni anno in cui si andava in un Paese extracomunictario. Non sarà quindi più necessario pagare il tributo annuale.  La più rilevante novità, secondo il parere del governo e della maggioranza che lo sostiene, è che la nuova legge mette l’Italia al passo dell’Unione Europea, dove non vengono richiesti pagamenti di tributi ogni anno.

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