Misteriose … Vacanze Romane

Le leggende nere  e il lato occulto della Capitale.

Qualche spunto per una vacanza suggestiva nella Città Eterna.

Dal Medioevo ai giorni d’oggi tra arte, superstizioni, cinema e tour dell’orrore, i misteri della capitale si snodano tra la Porta Santa, la Porta Alchemica di Villa Palombara, oggi Piazza Vittorio e tanti altri luoghi della  Roma esoterica con i suoi fantasmi …

roma 2La Porta Alchemica, detta anche Porta Magica o Porta Ermetica o Porta dei Cieli, è un monumento edificato tra il 1655 e il 1680 da Massimiliano Palombara marchese di Pietraforte (1614-1680) nella sua residenza, Villa Palombara, sita nella campagna orientale di Roma sul colle Esquilino nella posizione quasi corrispondente all’odierna piazza Vittorio, dove oggi è stata collocata.

La Porta Alchemica è l’unica sopravvissuta delle cinque porte di Villa Palombara.

Sull’arco della porta perduta sul lato opposto vi era un’iscrizione che permette di datarla al 1680.

Secondo la leggenda, trasmessaci nel 1802 dall’erudito Francesco Girolamo Cancellieri, un “pellegrino”, identificabile con l’alchimista Francesco Giuseppe Borri, dimorò per una notte nei giardini della villa alla ricerca di una misteriosa erba capace di produrre l’oro, il mattino seguente fu visto scomparire per sempre attraverso la porta, ma lasciò dietro alcune pagliuzze d’oro frutto di una riuscita trasmutazione alchemica, e una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici che doveva contenere il segreto della pietra filosofale.

Il marchese fece incidere, sulle cinque porte di villa Palombara e sui muri della magione, il contenuto del manoscritto coi simboli e gli enigmi, nella speranza che un giorno qualcuno sarebbe riuscito a decifrarli.

Forse l’enigmatica carta potrebbe riferirsi, per concordanze storiche e geografiche e per il passaggio tra le mani di alcuni appartenenti al circolo alchemico di villa Palombara, al misterioso manoscritto Voynich, che faceva parte della collezione di testi alchemici appartenuti al re Rodolfo II di Boemia e donati da Cristina di Svezia al suo libraio Isaac Vossius, e finì nelle mani dell’erudito Athanasius Kircher, uno degli insegnanti dell’alchimista Francesco Giuseppe Borri nella scuola gesuitica. (tratto da www. wikipedia.org)

roma 1A Piazza del Gesù vi è solitamente molto vento (probabilmente dovuto alla vicinanza del Campidoglio), ma secondo una leggenda diffusa un giorno il Diavolo e il Vento, passeggiando per la città, si fermarono davanti alla chiesa: il Diavolo dunque disse al compagno che avrebbe avuto da fare nella chiesa.

Si dice che il Diavolo non ne sia più uscito e che il Vento stia ancora ad aspettarlo. (tratto da www. wikipedia.org)

Il nome de La Torre della scimmia di via dei Portoghesi deriva da una leggenda, descritta da il romanziere americano Nathaniel Hawthorne nei suoi appunti di viaggio in Italia, e conosciuta soprattutto per il romanzo “Il Fauno di marmo”.

La leggenda narra che i proprietari della torre vivevano con una piccola scimmia, un giorno questa scimmietta prese la loro figlia ancora in fasce e la portò all’estremità della torre.

Il fatto suscitò una sensazione di terrore in tutti coloro che videro la scena , ma soprattutto nei genitori della  bambina che disperati non sapevano cosa fare.

All’improvviso al padre della bambina gli venne un idea, richiamare la scimmietta con il solito fischio.

Nell’udir questo suono la scimmietta rientrò in casa e posò la bambina nella sua culla.

Da quel giorno il padre della bambina come ringraziamento alla madonna volle che in cima alla torre fosse posizionata una lampada perpetuamente ardente. (tratto da www.prolocoroma.it)

Piazza Navona è uno degli luoghi di Roma meglio conosciuti e la notte, quando il frastuono della movida inizia ad assopirsi, è possibile sentire lo scalpiccìo degli zoccoli dei cavalli che corrono tutto intorno alle fontane della piazza trainando il carro di una strega.

Tendendo l’orecchio, si riesce a riconoscere anche il suono ritmico della frusta, che colpendo il terreno incita gli animali.

Qualche volta la strega ride, e quella risata si mischia al suono dell’acqua, rendendo sinistre perfino le fontane dei Quattro Fiumi, del Moro e del Nettuno.

E proprio questa strega sarebbe l’autrice della MALEDIZIONE DEGLI AMANTI, secondo la quale qualsiasi coppia di innamorati si trovi a girare intorno alla Fontana dei Quattro Fiumi in senso antiorario (verso destra, quindi), è destinata inesorabilmente a lasciarsi entro sei giorni. (tratto da www.romanuda.blogspot.it)

fonte e immagini da www.ansa.it

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