Turismo, Ispica guida il progetto Med

foto-ispicaIl turismo, si sa, non sta vivendo una fase molto favorevole. Colpa della crisi internazionale, certo, ma colpa anche dell’incapacità degli enti locali di promuovere adeguatamente un territorio dalle mille potenzialità. Tanto per fare un esempio la Sicilia ha appena un decimo dei visitatori delle Canarie, arcipelago la cui superficie è inferiore. Eppure l’isola principale del Mediterraneo rappresenta una delle più belle del mondo.

Come fare a rilanciare il turismo senza mettere da parte la sostenibile? E’ quello che si chiede il progetto Med, finanziato dall’Unione Europea per 1,7 milioni di euro. Il programma riguarda anche la Sicilia, in particolare Ispica, città di 15mila abitanti della provincia di Ragusa. Un piccolo paese, ma pieno di bellezze: dal litorale alla Cava (lunga ben 13 km), dalle chiese tardobarocche del Settecento ai palazzi in stile Liberty costruiti a inizio Novecento.

Sarà Ispica, come spiega l’Ansa, a “a guidare una missione di rilancio all’insegna del turismo sostenibile di destinazioni minori nel Mediterraneo. Dalla cittadina del ragusano fino a Kalavrita in Grecia, passando per Alcaraz in Spagna, insieme alla Valle Kadisha in Libano, Birzeit nei Territori palestinesi, Umm Qais in Giordania e Béja in Tunisia, l’obiettivo per tutti è quello di trasformarsi in ‘Centri di cultura locale’, luoghi ‘privilegiati’ per i vacanzieri”.

Partito a dicembre dell’anno scorso – spiega l’agenzia Ansa – ONMEST 2 cerca di non rispondere al modello di turismo di massa tipico dell’area del Mediterraneo, coinvolgendo nelle aree interessate soggetti pubblici e privati nel campo del turismo, camere di commercio e Piccole e medie imprese, associazioni culturali. Fra le azioni previste ci sono la creazione di tour ‘full immersion’ in cui i vacanzieri interagiscano con la comunità locale, più corsi di formazione ad hoc per i residenti, per promuovere lo sviluppo di progetti e attività di turismo sostenibili.

A trarre benefici dal progetto europeo dovrebbero donne e giovani, oltre che i lavoratori del settore nel complesso.

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