Meningite in Toscana: vacanze disdette … mancano solo le cavallette e siamo al completo

Il Direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, Dott. Raniero Guerra per le MALATTIE INFETTIVE E PROFILASSI INTERNAZIONALE, con una circolare del 1° marzo 2016, in riferimento alla “ Malattia invasiva da Meningococco C in Toscana, suggerisce “Potenziamento della segnalazione di casi e indicazioni per chi si reca in Toscana” e pertanto pubblica che “… in considerazione della situazione epidemiologica attuale, non si ritiene opportuno fornire indicazioni particolari a coloro che si recano per viaggi occasionali (lavoro o turismo) nelle aree maggiormente interessate dall’aumento dei casi (Azienda USL Toscana Centro). Tuttavia, si ricorda che la frequentazione di locali molto affollati per alcune ore (per esempio discoteche), l’uso di alcol e la abitudine al fumo, durante i periodi con un aumento dei casi di malattia invasiva da meningococco, potrebbe aumentare il rischio di contagio attraverso il contatto ravvicinato con potenziali portatori. Per soggetti che si recano per lunghi e continuativi periodi in Toscana (esempio, lavoratori e studenti fuori sede che mantengono la residenza nella Regione di origine) è appropriato che la Regione di residenza metta a disposizione la vaccinazione per questi soggetti con le stesse modalità previste in Toscana. 

Nei grafici statistici inseriti nella nota si evidenziano i 31 i casi di contagio, inclusi 6 decessi, rispetto ai due del 2014 e ai tre del 2013.

In seguito all’uscita di questa nota ministeriale, o forse non solo esclusivamente per questo, è giunta agli operatori turistici, la disdetta di numerose gite scolastiche e viaggi organizzati da parte di comitive.

Sicuramente non è una situazione facile quella vissuta nella regione Toscana poiché il pericolo meningite è reale, ma è necessario che si dia lo stop agli allarmismi.

L’assessore al turismo e alle attività produttive, Stefano Ciuoffo, interviene per rassicurare gli operatori turistici preoccupati e danneggiati economicamente da ciò che la circolare ministeriale ha innescato. “Apprendo con piacere – spiega Ciuoffo – la puntualizzazione del Ministero della Salute… La Toscana è una destinazione sicura – conclude – ed è pronta, come sempre, ad accogliere visitatori e turisti”.

Come dice ancora Ciuoffo “…chi viene in Toscana per fare turismo non deve temere niente in quanto la Regione tiene sotto controllo l’evoluzione del fenomeno meningite. A confermarlo anche la precisazione, fatta nel pomeriggio di oggi dal Ministero della Salute e riportata nelle pagine speciali del sito regionale, secondo la quale non c’è alcuna specifica raccomandazione a vaccinarsi per chi si reca in Toscana per periodi brevi ad esempio per finalità turistiche…”.

Contrariamente al positivismo di Ciuoffo nei confronti dell’annuncio della Lorenzin, molti altri toscani autorevoli ritengono che sia stato eccessivo e che proprio la dichiarazione della Lorenzin abbia sortito effetti contrari a ciò che probabilmente il ministro aveva in animo di fare.

Pietro Guardi, di Assobalneari sostiene che “E’ stato un allarmismo inutile, un azzardo. Bisogna prestare attenzione, ma non solo in Toscana, in ogni regione. Non fa bene a una regione che vive soprattutto di turismo. Per ora non ci sono segnali di reazione della clientela, la situazione è tranquilla e la stagione partirà serenamente. Ma queste sparate non fanno bene in questo momento di crisi storica. Qua si vive di sole, mare e colline.”

Contro la Lorenzin anche Elisabetta Bellotti, presidente degli albergatori, secondo cui  il Ministero ha enfatizzato una notizia negativa, danneggiando la Toscana che sta già affrontando una crisi turistica causata dal maltempo, infatti commenta “… Il maltempo, le previsioni meteo sempre al peggio con l’annuncio di tempeste tropicali a Viareggio, ora l’allarme meningite. Manca l’invasione delle cavallette e siamo al completo. Mi sembra che al ministero abbiano creato un allarmismo che va oltre la realtà. E’ la mania inarrestabile di enfatizzare le notizie negative. Il compito del ministero della salute è dare informazioni, ma qua invece hanno dato indicazioni come se uno invece di andare in Toscana partisse per un Paese con l’epidemia dell’ebola…”.

Addirittura Simone Romoli, direttore di Confesercenti, invece, raccoglie i malumori di un’intera regione  che vorrebbe proporre una class action contro il Ministero della Salute per procurato allarme: “Il messaggio porta la gente a pensare che in Toscana e quindi i Versilia ci siano rischi sanitari che in realtà non esistono, e possono avere effetti devastanti per il turismo. Dovremmo chiedere tutti al Ministero di fare una bella retromarcia ufficiale. La meningite ha avuto casi più numerosi in Toscana ma questi pochi numeri non giustificano un allarme generale non sostenuto da qualsiasi dato scientifico certo”.

Fonte:

foto meningite www.centrometeoitaliano.it

foto Lorenzin www.uninews24.it

foto Raniero Guerra www.magyaridok.hu

foto Stefano Ciuffo www.regione.toscana.it

 

Ti potrebbe interessare:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *