Turismo: possibile la chiusura del sito Italia.it, esplode la polemica

italia-foto-turismoNon c’è pace per il sito Italia.it. Anzi, a dire il vero, non c’è mai stata pace da quando, con Rutelli ministro, il portale è nato. Il sito web, che doveva aiutare il turismo italiano a crescere, quando finalmente sembrava cominciare a funzionare (adesso i contenuti ci sono), è destinato alla chiusura. Così ha annunciato Stefano Ceci, collaboratore del Ministro del Turismo Dario Franceschini.

In verità, non è stata annunciata proprio la chiusura dello spazio informativo, bensì un passaggio di consegne in favore dell’Enit, che però non riceverà soldi. In assenza di finanziamenti, come farà l’Enit a portare avanti il sito? Che qualità potrà garantire agli utenti?

I redattori di Italia.it non ricevono lo stipendio dallo scorso febbraio. La redazione costava in tutto 30mila euro al mese. Cifra non astronomica, se si pensa a quanto lo Stato spende in altri settori e se si considera che il Pil derivante dal turismo vale decine di miliardi di euro. Un comparto, quello turistico, che se ben promosso, potrebbe portare a entrate ben più consistenti, vista la bellezza del nostro Paese. Già, come si fa se poi non si investe in tecnologia?

Un’altra domanda che ci si pone, e non solo da questi giorni, è: quanto è costato, in tutto, in questi anni, il sito? Le cifre fluttuano tra i 60 milioni di euro e i 22 milioni di euro.

E pensare che fino a qualche mese fa il precedente governo dichiarava, a proposito di Italia.it: “Il sito aiuterà i visitatori, soprattutto internazionali, a consolidare i concetti di Made in Italy e scoprire qualche novità, magari meno conosciuta, del nostro territorio. Il sito dovrà essere dinamico e interattivo, e garantire un flusso continuo di novità che invogli il turista a tornare a visitare il sito. La componente dinamica riguarderà news ed eventi, da quelli più importanti – ad esempio Expo 2015 che dovrà avere un sezione dedicata – a quelli più particolari.

Si riuscirà a rimediare, in tempi brevi, a questo pasticcio? Non rimane che stare a vedere. Di sicuro, sulla questione, il governo non sta facendo una bella figura.

Immagine tratta da Italia.it

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