Vacanze d’estate, un italiano su due al mare: pesa la tassa di soggiorno

mare ispica foto 1Le mete di mare rimangono le preferite dai vacanzieri italiani. Lo si sapeva già ed era abbastanza prevedibile visto che stiamo parlando delle vacanze d’estate, le più attese e le più lunghe dell’anno.

I dati che emergono dal sondaggio di Swg e Confesercenti sono anche altri e molto interessanti. Gli Italiani che andranno in vacanza a luglio sono circa 9 milioni. Quasi 15 milioni quelli che ci andranno nel mese di agosto.

Detto che circa il 50% dei nostri concittadini sceglie le zone costiere, vediamo cosa faranno gli altri. L’8% sceglie le cosiddette vacanze verdi. Le terme salgono al 5%. Le zone di montagna si attestano al 12%. Tornando al mare, va precisato che il 58% andra a rilassarsi su una spiaggia libera, la percentuale restante su una spiaggia attrezzata, magari gestita dagli hotel.

Molto interessante è il dato che segue: il 62% dei turisti ha scelto di visitare posti mai visti. Questo sta a indicare un certo dinamismo nei flussi, che consente alle località sottovalutate di emergere rispetto a quelle più conosciute.

Un freno allo sviluppo del turismo nel nostro Paese è senza dubbio rappresentato dalla tassa di soggiorno fatta pagare dai comuni ai vacanzieri. A Roma, ad esempio, si pagano 2 euro al giorno per alloggiare negli hotel e nei b&b. In altre città la tassa è di 1 euro. Fatto sta che, tra giugno e settembre, secondo l’Ufficio economico di Confesercenti, l’incasso per gli enti locali sarà di 400milioni di euro. Nelle città a più alta vocazione turistica, le entrate sono molto consistenti. Parliamo ovviamente delle città più visitate, quali sono la capitale, Venezia, Firenze e Milano.

Nella foto: litorale di Ispica in Sicilia.

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