Dacca, Isis, 9 italiani uccisi

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ATTENTATO DELL’ISIS

L’attacco a Dacca, 9 italiani uccisi

Aggiornamento delle ore 15,30 di sabato 2 luglio 2016 

Sono 9 gli italiani uccisi dai terroristi islamici nell’attentato a Dacca. La cifra finale è stata resa nota dal Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni una volta avvisate le famiglie. Si chiamavano Cristian Rossi, Marco Tondat, Nadia Benedetti, Adele Puglisi, Claudia D’Antona, tutti imprenditori del settore tessile, Simona Monti, che lavorava nel ristorante attaccato, e poi Maria Rivoli, Vincenzo D’Allestro e Claudio Cappelli, di questi ultimi ancora non è nota la ragione per cui si trovavano in Bangladesh.

BANGLADESH – Un commando islamista ha fatto irruzione in un bar-ristorante di Dacca, capitale del Bangladesh, sparando al grido “Allah akbar”, uccidendo almeno due persone e prendendo 20 ostaggi (anche se alcuni media parlano di 60), tra cui ci sono  sette imprenditori italiani. Secondo India Today, le vittime sono invece cinque, tre poliziotti e due civili.

L’assedio da parte delle forze di polizia è in una fase di stallo, mentre si studia il modo di fare un blitz e liberare gli ostaggi. Il corpo di élite della polizia anticrimine del Bangladesh (Rab) è pronto ad entrare in azione, da quanto si apprende intorno all’alba ora locale.

Mattarella: “Spero si agisca con saggezza”. “Il ministro degli Esteri e l’ambasciatore italiano in Bangladesh sono in contatto costante con le autorità di Dacca, nell’auspicio che tutto venga fatto nella maniera più efficace e saggia”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella al suo arrivo a Buenos Aires, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se ci fossero preoccupazioni italiane sul blitz per liberare gli ostaggi. “Siamo tutti molto angosciati da questo ennesimo atto di barbarie, sperando che si concluda senza vittime”, ha detto il Presidente.

La rivendicazione Is. L’Is ha rivendicato l’attentato con un comunicato all’agenzia di stampa Amaq e riportata da Site. Lo Stato Islamico dice di aver ucciso almeno 24 persone di diverse nazionalità, ma al momento non esistono conferme ufficiali sul numero delle vittime, né sulla loro nazionalità. Anche Ansar al-Sharia Bangladesh, organizzazione locale affiliata ad al-Qaeda, aveva rivendicato l’attentato.

Come detto, tra le persone in mano ai terroristi ci sono anche sette italiani, numero confermato al Tg1 dall’ambasciatore italiano a Dacca Mario Palma. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha parlato con un tweet: “Seguo momento per momento la situazione #Dakka. Ansia per gli italiani coinvolti, vicino alle famiglie”. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, vista l’emergenza, ha abbandonato la serata per il restauro del Colosseo e ha fatto ritorno a Palazzo Chigi. L’ambasciata italiana di Dacca è ovviamente allertata e sta seguendo la vicenda.

Sumon Reza, supervisore del locale, ha riferito di aver visto due degli assalitori: sotto i 30 anni, magri e con armi di piccolo calibro. ” Hanno usato esplosivi per respingere la polizia. Due dipendenti del locale – racconta Reza a Repubblica – sono stranieri: Iacopo è italiano ed è il nostro chef per il gelato italiano, Diego è argentino. Sono sfuggiti alla cattura rifugiandosi sul tetto con altri dipendenti. Poi sono saltati fuori e si sono messi in salvo”. E continua: ” Il locale è frequentato da molti stranieri e molti italiani. Da quel che sappiamo, in quel momento nel ristorante stavano pranzando dei vostri connazionali”.

fonte www.repubblica.it – www.radiopopolare.it

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