“Egitto Pompei” tre sedi per un unico grande progetto

Il 25 febbraio, in conferenza stampa, è stato presentato il grande progetto “Egitto Pompei”, una prestigiosa mostra che nasce dalla collaborazione tra il Museo Egizio di Torino, la Soprintendenza di Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

pompei 3Torino, Pompei e Napoli unite da un grande progetto espositivo con l’Egitto come denominatore comune e che spinge a riflettere sulle relazioni di Pompei con le grandi civiltà affacciate sul Mediterraneo.

La triplice mostra “Il Nilo a Pompei” sarà un’esposizione che collegherà nord e sud sulla linea immaginaria del letto del Nilo.

Il soprintendente Massimo Osanna sottolinea “Non c’è mai stata a Pompei una possibilità di visita così vasta” infatti l’area visitabile raggiungerà per la prima volta “circa la metà dei 44 ettari scavati” della cittadella antica”, si sta inoltre studiando un piano di rotazione, per non aprire contemporaneamente tutte le domus proteggendole da un eccessivo afflusso di visitatori.

Pompei restauroL’enorme casa di Giulia Felice, singolare esempio di lussuosa ‘spa’ dell’antichità, ma anche la piccola e preziosissima Domus del frutteto con i suoi coloratissimi affreschi o gli straordinari giardini della Venere in conchiglia, oltre ad una serie di nuovi percorsi ‘a tema’ e la possibilità di vedere calchi umani fino ad oggi mai esposti al pubblico.

Prima data il 5 marzo 2016 al Museo Egizio con l’apertura per la prima volta al pubblico di uno spazio di circa 600 mq dove saranno allestiti gli oltre 330 pezzi di cui 172 prestati dalla Soprintendenza Pompei e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo verrà evidenziato dalla ricostruzione in 3D delle case pompeiane del Bracciale d’Oro e di Loreio Tiburtino, decorata con statue che rimandano all’Egitto.

A Pompei, nella Palestra Grande, Francesco Venezia riunirà dal 16 aprile sette monumentali statue con testa di leone rappresentanti la dea Sekhmet e la statua seduta del faraone Tutmosi III, per la prima volta fuori dalle sale della collezione permanente del Museo Egizio.

Dal 28 giugno il terzo capitolo dell’esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

L’inaugurazione di una nuova sezione del percorso di visita sui culti orientali provenienti dall’Egitto e che hanno trovato in Campania un terreno fertile.

Con la riapertura della collezione egiziana del museo di Napoli, tra le più importanti Collezioni Egizie d’Italia, l’8 ottobre si concluderà questo straordinario progetto che vedrà esposti per l’occasione oltre 1200 oggetti.

Igor Mitoraj 1L’evento espositivo “Mitoraj a Pompei” è la grande mostra che nel 2016 porterà nel più famoso sito archeologico del mondo i capolavori dello scultore polacco Igor Mitoraj scomparso ad ottobre scorso.

Il ministro della cultura Dario Franceschini racconta ” Mitoraj sognava una mostra a Pompei, aveva già immaginato dove mettere le sue opere. Purtroppo quando il progetto era in fase avanzata è morto, ragione di più per portarlo a compimento”.

L’esposizione raccoglierà 28 sculture monumentali in bronzo che verranno collocate in diversi settori degli Scavi.

Le imponenti sculture ispirate all’iconologia classica verranno esposte tra le architetture dell’antica Pompei.

(immagini fonte www.ansa.it)

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