Thailandia, la farnesina sconsiglia Bangkok

Scontri e manifestazioni nella Capitale Thailandese

Con un avviso diffuso il 01.12.2013, visti gli scontri degli ultimi giorni in Thailandia la Farnesina consiglia di rimanere lontani dalle zone non turistiche della capitale Bangkok.

Ecco un estratto delle nota:

“Da due settimane, Bangkok è ormai teatro di manifestazioni di diverse migliaia di persone che – anche con l’occupazione pacifica di alcuni uffici governativi nella capitale – sperano di costringere il Governo a dimettersi. Tale situazione, che ha visto l’arrivo in città dei sostenitori governativi – le “camicie rosse” – ha portato il Primo Ministro, dopo una lunga attesa, alla ricerca di un dialogo e ad ampliare l’area in cui è in vigore l’Internal Security Act. L’obiettivo era quello di garantire e proteggere il normale svolgimento dell’attività pubblica, di affidare alle Forze dell’ordine il ritorno alla normalità e di evitare che le diverse fazioni in campo, sostenitori e oppositori del Governo, si potessero scontrare, come avvenuto nella giornata di sabato 30 novembre 2013, con due morti e diversi feriti.

A partire da domenica 1 dicembre 2013 la Polizia ha iniziato a fare uso di lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Si raccomanda di tenersi aggiornati sulla situazione attraverso i mass media locali ed internazionali, il proprio albergatore o l’agente di viaggio. In questo quadro, si ribadisce la necessità di mantenersi lontani da ogni tipo di assembramento e di evitare zone non turistiche della capitale.

Rimangono sconsigliati i viaggi nelle province di Si Sa Ket (distretto di Kantharalak) ed in prossimità del confine con la Cambogia, dove una disputa di confine tra i due Paesi non si è ancora del tutto risolta e permane una massiccia presenza di militari e Forze di Polizia, che dovranno a breve riposizionarsi sulla base di una recente sentenza della Corte Internazionale di Giustizia. Sono sempre frequenti gli atti terroristici nelle Province meridionali del Paese. A causa del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle Province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei Distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull’evoluzione della situazione poiché non accenna a fermarsi lo stillicidio di attentati che hanno come obiettivo la comunità buddista residente.”

Per chi dovesse essere prossimo alla partenza per la Thailandia in particolare con soggiorno a Bangkok, vi invitiamo a consultare il sito del Ministero degli Affari esteri www.viaggiaresicuri.it o di contattare la Vostra agenzia di Viaggi di fiducia.

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